Terme Olimia – Hotel Sotelia e Orhidelia (recensione)

logo-terme-olimiaDopo svariate occasioni mancate, per il tradizionale Capodanno in Slovenia abbiamo deciso di scegliere una meta da tanto tempo ambita: le Terme di Olimia.

Questo centro termale si trova nella parte Sud Orientale della Slovenia, presso Podčetrtek (vi assicuro che è quasi impronunciabile le prime volte), esattamente sul confine Sloveno-Croato in una zona famosa anche per l’antichissima abbazia francescana di Olijmie (da qui la recente denominazione Terme Olimia rispetto alla vecchia Atomske Toplice).

Il complesso termale consiste essenzialmente in 2 alberghi 4* (Hotel Sothelia nuovo e 4* meritate, Hotel Breza invece 4* solo sulla carta), 1 complesso di appartamenti, 1 villaggio di casette ed un campeggio 4*; questo per quanto riguarda l’alloggio, mentre per quel che riguarda le terme vere e proprie abbiamo il nuovissimo e moderno Orhidelia con il suo enorme centro Saune e piscine scavato direttamente nella fiancata di una collina, il grande ma rumoroso Termalija anch’esso corredato da enorme centro saune ed infine, esterno alla struttura, il Aqualuna vero e proprio parco acquatico con scivoli e giochi d’acqua.

Questa volta abbiamo scelto il moderno ed ecologico Sothelia. Ecologico perchè sin dalla sua “impronta” sul paesaggio tente a mimetizzarsi con la foresta alle spalle e con il pendio della collina e perchè tutte le accortezze sia in fatto di bioedilizia che di isolamento rendono la sua “impronta ecologica” decisamente sottile rispetto alle vecchie generazioni di centri termali.

Le camere dell’albergo sono ampie, pulite, arredate in modo comodo ma minimalista con un design decisamente moderno. Luci soffuse, TV LCD con pannelli informativi (da sottolineare che si può visionare il conto della stanza in tempo reale). Assolutamente da menzionare l’attenzione e la cura con cui l’ospite viene accolto e “coccolato” a suon di regalini, pensieri, frutta fresca ogni giorno in camera e composizioni di asciugamani al rifacimento della camera. Fantastica anche la quiete trasmessa dalla vista su di un bellissimo bosco di betulle, d’inverno avvolto nella neve ed in autunno su una arcobaleno di colori.

Le strutture a supporto dell’albergo sono di buon livello anche se i vari bar dove prendere un dopocena o aperitivo lasciano un po’ a desiderare come offerta ed esecuzione delle varianti di caffè (quest’ultimo in tante varianti ma ancora non ci siamo sul risultato).

Passiamo al reparto wellness, i massaggi sono eseguiti da personale preparato e qualificato, efficaci e con prodotti di qualità. Personalmente ho visitato molte strutture in Slovenia e devo dire che questa pur non essendo un centro curativo la qualità è ben realizzato e gestito. La mia compagna invece ha trovato estremamente mal fatta (come quasi in tutta la Slovenia) la pedicure, eseguita in modo superficiale e indelicato. Consigliato per i massaggi.

Discorso decisamente differente per il centro Orhidelia, potrebbe chiamarsi come un piccolo miracolo di integrazione con il paesaggio un complesso trino formato da Centro Saune, mega piscine interno e piscine esterne.

Iniziamo con il Centro Saune, un susseguirsi di varianti della classica Sauna finlandese, bagni turchi ed aree relax. Ogni angolo trovate lettini, cuscini su cui rilassarsi tra un’entrata in sauna ed una nuotata nelle piscine esterne. Cultura ed educazione rendono rilassante l’ambientazione, l’assenza di bambini (il cui ingresso è vietato) ed il divieto dei costumi da bagno permettono inoltre di escludere la clientela del turista medio italiano. Programmi specifici guidati da addetti preparati completano il quadro. Fantastica esperienza.

Il sistema di piscine termali interne ed esterne (in comunicazione tra loro) tranquillamente usufruibili in stagione fredda ed estiva sono un susseguirsi di aree libere, angoli con lettini e getti di idromassaggio, musica subacquea, percorsi con corrente acquatica ed aree relax tutto con la precisa scelta architettonica volta a ricordare una foresta di giochi d’acqua su sfondo viola.

Un’area di riposo a temperatura regolata ed un ottimo snack-bar rendono ideale il soggiorno per tutto l’arco del giorno. Da notare che l’accesso a quest’area per i giornalieri ha un costo decisamente “impegnativo” quindi la presenza di famiglie e locali è molto limitato ai quasi esclusivi ospiti dell’albergo. Complementare.

Unica pecca di tutto il complesso è la palestra “in prestito” al Thermalia: piccola, angusta e con pochi attrezzi rispetto alla domanda (specie per chi come noi ne usufruisce durante la stagione fredda). Gli attrezzi sono TecnoGym ma mostrano il segno del tempo. Da rivedere.

Ultime parole per il cibo ed il circondario al complesso.

Il cibo è sempre stato abbondante e ben cucinato, servito forse con una veste migliore avrebbe avuto un’impressione migliore, putroppo anche qui, la presenza di famiglie italiane ha scombinato il naturale ordine delle file davanti ai banconi del cibo (comportamento censurabile). Da menzionare sicuramente il servizio cucina sul momento che al mattino serviva uova, omelettes e crepes dolci o salate su richiesta, la sera 2 piatti alla piastra o pasta (da evitare quest’ultima per chi piace la buona pasta!).

Per quanto riguarda il circondario, un’ottima offerta di percorsi ciclabili protetti, sentieri, percorsi adatti ad escursioni o running (anche oltre confine) rendono una perla il complesso per quanto riguarda il l’attività fisica mentre la storica Abbazia di Olimia e gli ottimi locali permettono delle belle gite o cene fuori albergo.

Giudizio finale, quasi ottimo. Da ritornarci sicuramente quanto prima.

Ed ora le foto:

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