Infoslovenia.it: Appunti e diari di viaggio di una coppia italiana in slovenia

Terme 3000 – Moravske Toplice

C’è una terra in Slovenia oltre il Mura chiamata Prekmurje. E’ una terra pianeggiante che fornisce l’antipasto alla pianura ungherese e da essa affonda attinge tradizioni, colori e sapori. E’ una terra di confine ricca di acque, campi e boschi, con inverni secchi e case basse. Il capoluogo di provincia è Murska Sobota (“Sabato del Mura” ad indicare ciò che nel passato era luogo di incontro per i commerci su quel confine naturale che era il fiume) poco più di una cittadina di 20.000 abitanti e la massima espressione artistica è rappresentata da quello che viene chiamato “Il castello” ovvero poco più di una casa nobiliare al centro di un parco, nulla di turisticamente rilevante insomma.

Fin qui nulla che faccia rivolgere l’attenzione verso questa regione, invece, quando meno te l’aspetti a Moravske Toplice ecco sorgere dalla pianura le uniche sorgenti di questo genere in tutta la Slovenia. Sono acque caldissime dall’alto carattere solfureo con forte odore di idrocarburi. Non troverete nulla del genere in tutta la Slovenia. Per esperienza personale fino ad ora sono le migliori acque in cui ho avuto il piacere di immergermi.

Scoperte recentemente (intorno agli anni 50-60) sono divenute presto turisticamente interessanti sino allo sviluppo attuale ovvero lo stabilimento di Terme 3000. Un grandissimo parco acquatico con scivoli, vasche idromassaggio, giochi d’acqua in quantità industriale. Attorno a questo stabilimento vi è l’offerta di alloggio e campi dove praticare ogni tipo di sport (calcio, tennis, golf, corsa, ecc).

Per alloggiare presso il comprensorio “Terme 3000” c’e’ solo l’imbarazzo della scelta:

  • Hotel Livada *****
  • Hotel Ajda ****Q
  • Hotel Thermal ****
  • Case/Appartamenti gestiti da Terme 3000
  • Camping

Come potete vedere, l’offerta non manca. Personalmente abbiamo avuto il piacere di soggiornare presso le Terme 3000 (in particolare nell’Hotel Ajda) in ben 2 occasioni, nell’agosto 2006 ed in occasione del capodanno 2008 ed in entrambe le occasioni sono state esperienze bellissime.

L’organizzazione degli alberghi (possiamo parlare sia per tutti gli hotels e per i bungalows) è sempre stata impeccabile, ovviamente il salto verso il basso tra il Thermal e gli altri 2 è decisamente alto relegandolo a vacanza “economica”. Per il Livada e l’Ajda la qualità del cibo è identica (ottima ed abbondante), l’unica differenza che si può incontrare è 15 anni di differenza (materiali di costruzione, gusto negli arredamenti e fisiologica usura).

Aspetto da non tralasciare per noi italiani è il cibo, per l’Ajda tutto è stato ottimo ed abbondante. Al mattino uno chef vi prepara crepes dolci o salate su richiesta oppure omelettes farcite, il buffet è sempre rifornito e di qualità eccellente ed ogni sera potrete scegliere tra 4 o 5 offerte di “piatto principale” sempre curato e ben eseguito. Apoteosi culinaria a parte è stato il cenone di San Silvestro, di cui scriverò in seguito.

Le piscine sia del centro Terme 3000 che dell’albergo Ajda sono più che sufficienti e, nota positiva, con il fatto di avere il parco Terme 3000 evita il “fastidioso” flusso dei giornalieri tipico degli altri centri termali. Le vasche di acqua termale originale (nera come la pece!!!) sono un toccasana e l’alternanza con acqua filtrata ed acqua originale permette di effettuare cicli completi che vi faranno rinascere.

Unica nota negativa nei confronti dell’Ajda (ovviamente non posso parlare per il Livada, non avendone avuto accesso all’area)
è l’area dedicata alle saune. Ambiente “sacrificato”, mal gestito e per nulla a livello di un 4 stelle, personalmente l’ho trovato inferiore anche al corrispettivo di Topolsica (la qual cosa rende ben l’idea del livello). Terribile. Spero sinceramente che nel frattempo la direzione abbia provveduto a migliorarlo.

Qualora voleste un po’ più di isolamento nell’alloggio vi è la possibilità di affittare presso la direzione del centro degli Appartamenti (porzioni di case) gestiti direttamente dalla direzione che prevedono la formula “all inclusive” ovvero accesso illimitato alle strutture di Terme 3000 e pranzi presso il Thermal (privacy senza dover necessariamente “spadellare” o fare biglietti costosi per accedere alle strutture).

A completamento delle strutture il modernissimo centro salutistico Thermalium dove del personale qualificatissimo si prenderanno cura del vostro corpo nel modo migliore possibile e tutto organizzato nel modo più preciso possibile così da permettervi di godere nel miglior modo possibile del tempo a vostra disposizione (ricordo ancora con salutare piacere l’indimenticabile ciclo di massaggi tradizionali che mi hanno regalato mesi di salute alla scrivania). Mi permetto di consigliarvi inoltre la linea Thermalium di prodotti per bellezza derivati direttamente dalle acque termali del luogo, efficientissima e con un rapporto qualità/prezzo davvero ottimo.

Per concludere quindi un breve giudizio finale: Terme 3000 non è economico (a meno che non scegliate il Thermal ma ovviamente la qualità sarà appena sufficiente) ma ne vale decisamente la pena, dobbiamo pur avere un ricordo da incorniciare no?

Veniamo alle pagelle di riassunto quindi:

Panorama: 6 (una pianura sconfinata)

Offerta turistica: 9

Servizi di contorno: 7

Albergo (4 stelle): 8 (6 per il Thermal)

Rapporto qualità/prezzo: 7 (qualità ottima al giusto prezzo)

Cosa si mangia in Slovenia: i Ćevapčići

Ćevapčići (fonte wikipedia)

Ćevapčići (fonte wikipedia)

C’è un piatto che pochi italiani conoscono (al di fuori del friuli) ma che ovunque in Slovenia, terra di carne alla griglia, si può ordinare, vuoi come complemento nei mega-piatti della casa (ogni Gostilna/trattoria ne ha uno sul menu) vuoi come piatto a se stante o come farcitura di un panino da passeggio: il Ćevapčići.

Sostanzialmente è una salsiccetta speziata cotta alla griglia o alla piastra e servita con l’immancabile Ajvar (una sorta di salsina arancione di peperoni macinati) che ne esalta il sapore.

Detta così pare banale come piatto, 4 o 5 cm di salsiccetta insaporita con aromi (essenzialmente aglio, sale, paprika), in fondo un piatto comune e possibile anche in italia infatti nelle zone di Udine, Gorizia e Trieste risulta parecchio comune, ma se mangiata una sera in compagnia, magari tutti attorno ad un barbecue con gli amici accompagnata da una buona Lasko o Cockta giacciate, vi posso assicurare che crea dipendenza.

La Slovenia, come quasi tutti oramai conosceranno, è famosa soprattutto per i suoi gustosi piatti di carne cucinati alla griglia serviti con abbondanti verdure grigliate, fresche o fritte e qualora vi trovaste in difficoltà con il vostro ordine in qualche Gostilna (trattoria) locale, scegliete il piatto misto della casa di carne (solitamente per 2 persone), al 99% potrete quindi degustare anche anche dei Ćevapčići.

Buon appetito e buon viaggio.

Come arrivare in Croazia senza pagare la Vignetta in Slovenia?

viaggio_croazia_senza_autostrada_sloveniaE’ possibile? Certo! :-)

Credo si tratti della seconda domanda piu’ comune che i visitatori di questo blog mi pongono, specie in questo periodo pieno di bollini che richiamano idee di code infinite.

Tralasciando l’idea di partenza intelligente stampata nella mente del nostro datore di lavoro che ci “impone” le ferie in questo periodo, vogliamo recarci in Croazia con 3 obiettivi principali:

  • poca o nulla coda alla barriera di Monfalcone-Lisert (fine A4);
  • evitare qualsiasi coda (anche a costo di fare qualche decina di Km in piu’)
  • non pagare 10 km di autostrada in Slovenia per poi rimanere in coda al confine con la Croazia.

Detto questo, la via più gettonata nei giorni di traffico normale risultano essere:

  • Monfalcone-Lisert, valico Rabuiese, prima uscita, non ancora a pagamento, seminascosta verso Skofjie (strada 741), poi da li Koper e Strada 11 per andare verso la costa dell’Istria
  • Monfalcone-Lisert, valico di Basovizza e poi una volta arrivati a Kozine diritti per la E61 (in pratica sempre diritti evitando i cartelli verdi che indicano la direzione Croazia a mezzo autostrada.

Purtroppo nei giorni di intenso esodo tutte queste vie sono state intasate da code chilometriche e per chi non ce la faceva piu’ bollini autostradali terminati, in pratica un disastro specie alla frontiera tra Slovenia e Croazia dove i controlli esistono ancora. Quale la soluzione?? Semplice, puntare su strade secondarie ad ampio respiro ed infine varcare il confine tra Slovenia e Croazia in un valico secondario. Quale? Io consiglio quello di Dragonjia per chi va sulla costa (putroppo non vi sono altre alternative) mentre per chi va a Fiume/Rijeka la cosa si fa un po’ piu’ interessante.

Il tempo e’ denaro e perdere 1h di tempo in coda sotto il sole per me e’ molto peggio che farmi 1 ora di strada in piu’, magari vedendo il paesaggio di passaggio quindi consiglio questa gita:

  • Casello Redipuglia-Monfalcone Ovest o ancor di piu’ Villesse qualora vi siano gia’ troppi km di coda;
  • Direzione Monfalcone sulla SS14, se vedete traffico “vacanziero” sostenuto non preoccupatevi, fate il giro per le “alte” di monfalcone ovvero, alla prima rotonda dopo il cartello Monfalcone, girate a sinistra ed alla successiva rotonda girate a destra, dopo l’ospedale girate a sinistra e mantenetevi su quella strada, passerete tutta Monfalcone in 5 minuti netti (10 se siete sfortunati)
  • una volta re-immessi nella SS14 (si, la strada muore di nuovo li) dopo circa 2 km girate a sinistra in direzione dell’autostrada;
  • vi ritroverete subito dopo la barriera di Monfalcone Lisert (un paio di Km in piu’ valgono 1 ora di coda) proseguite sino a Fernetti a quel punto subito dopo il valico uscite (200 o 300 mt) a destra vi ritroverete a Sezana da dove seguirete le indicazioni per Divaca (in pratica girate a Destra al centro del paese;
  • a Divaca (molta attenzione qui!!) seguite le indicazioni per l’autostrada ma al momento di scegliere se entrare girate a sinistra prima dell’ingresso al casello!! 500 mt dopo essere passati sotto all’autostrada troverete un bivio, scegliete la direzione per Matavun o la vedete per Illrska Bistrica;
  • una volta arrivati a Illrska Bistrica basta attraversare la città mantenendovi nella strada su cui già vi trovate per arrivare al valico croato di Rupa…

Per meglio spiegare questo complicato itinerario, vi consiglio di stamparvelo e di rivederlo in modo grafico qui (mappa viaggio).

L'autostrada in Slovenia nel 2009 (ovvero la vignetta dal luglio 2009).

Esempio di vignetta autostradale slovena

Esempio di vignetta autostradale slovena

Oggi spendo qualche parola per spiegare l’argomento Vignette Autostradali in Slovenia. Capita sempre più spesso di avere amici che avendo programmato la classica vacanza in Slovenia o in Croazia, mi pongano la solita e precisa domanda: “come funzionano le autostrade in Slovenia e se è vero che è divenuta molto cara“.

La precedente affermazione si basa solitamente su fatto molto comprensibile di avere un sistema forfettario a pagamento anticipato ben diverso da quello in vigore in Italia.

Ma andiamo con ordine, per viaggiare nelle autostrade e strade ad alta percorrenza (tangenziali) slovene è necessario:
avere ben chiaro il periodo di utilizzo e la percorrenza delle autostrade e tangenziali Slovene;
munirsi di una Vignetta acquistata precedentemente ed incollata sul vetro anteriore dell’automezzo.

Fin qui tutto semplice, se non fosse per… il primo punto!

Dal primo luglio 2009 sono entrate in vigore i nuovi tagli:

  • Bollino settimanale (7 giorni) per auto e furgoncini: 15 €
  • Bollino mensile (30/31 giorni) per auto e furgoncini: 30 €
  • Bollino annuo (2009, 2010, ecc) per auto e furgoncini: 95 €

Quindi sta a voi valutare in base a quanto rimanete in Slovenia sapere se ne vale la pena o no di scegliere questo o quel taglio. Per rendere un’idea di quanto costose fossero le Autostrade pre-vignetta io ricordo (scusate l’imprecisione, vado a memoria) che dal valico di Fernetti, sino a poco dopo Celje di sola andata il costo era intorno ai 12-13€. Detto questo, calcolatrice alla mano, scegliete il vostro taglio.

Ah, piccolo appunto: a seguito dell’introduzione delle vignette autostradali, in occasione dei classici mega-flussi di traffico le strade statali costiere slovene sono state letteralmente prese d’assalto da italiani e austriaci quindi mettete in conto:

  • coda al casello autostradale di Monfalcone-Lisert;
  • coda all’autogrill di Duino-Aurisina per acquisto di eventuale Vignetta o eventuale coda sull’autostrada/strada litoranea slovena.

Per evitare le code verso la slovenia farò presto un articolo mirato, ma nel frattempo ecco un documento del gestore Sloveno (DARS) di rivendite italiane di vignette autostradali slovene, reperibile qui

Wellness Park Hotel Lasko – Lasko – Slovenia

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Panoramica notturna del Wellness Park Hotel - Lasko - Slovenia

Il Wellness Park Lasko è il nuovissimo ed appena ultimato Hotel (agosto 2008) con annesso centro benessere e modernissimo centro di piscine termali, il nostro soggiorno si è svolto per 1 settimana a capodanno 2008/2009 senza cenone di S.Silvestro (e per fortuna con il senno di poi).

Il centro è composto dall’Hotel 4* di modernissima costruzione con camere al limite del design minimalista, un centro Wellness con un’abbastanza ampia scelta di trattamenti di salute e bellezza, un enorme cupola semi sferica (apribile a rotazione nella stagione estiva) con all’interno un ampio parco acquatico con giochi d’acqua, idromassaggi, scivoli ad acqua ed addirittura una piscina ad onde (si avete capito bene, all’INTERNO della cupola), per finire un ampia e rilassante area privata relax a base di saune e bagni turchi che soddisfa la clientela piu’ esigente.

Come riassumere quindi: tutto bellissimo, nuovo, conveniente, in uno scenario splendido di una piccola cittadina sulle rive della Savinjia conosciuta soprattutto per l’ottima birra prodotta (la famosa birra Lasko)?
Ecco qui ci sbagliamo, possiamo riassumere l’esperienza vissuta a Lasko presso il Wellness Park Lasko in: ottime e moderne strutture, servizio non certo all’altezza di un 4* o delle strutture stesse.

Il personale, sempre peraltro gentilissimo, risulta mal gestito (o sottodimensionato per i periodi di alto turismo) e contrariamente a quel che la nostra decennale esperienza di vacanze in Slovenia ha insegnato, l’offerta culinaria è risultata appena sufficiente, addirittura offensiva in occasione del capodanno 2008/2009.

Ricordiamo la Slovenia come terra di grande ospitalità e dalla tradizione culinaria magari un po’ semplice ma assolutamente appagante. La carne, il vino ed i dolci rimangono sempre nelle memorie di noi che visitiamo questa terra con regolarità ma nel caso del Wellness Park Lasko l’offerta è risultata semplice, scarsa (la sera di capodanno a chi come noi non ha scelto il cenone come cena “normale da 4*” è stato servito poco arrosto riscaldato ed un polpettone locale, per la lunga tradizione ricettiva slovena è un insulto) e per coloro i quali hanno scelto il cenone si sono ritrovati con una cena scenografica si ma nella sostanza assolutamente non degna di un cenone sloveno ma più di un centro dimagrimento.
Sentendoci insultati da un simile trattamento, ci siamo visti costretti, nostro malgrado, ad emigrare in un ottimo ristorante in zona che ci ha subito ricordato di qual paese eravamo ospiti.

Tornando alla cattiva gestione del personale non possiamo notare ricordare, anche dopo alcuni mesi, come a contrasto con il servizio offerto dalle housekeepers vi fosse quello offerto dai gestori delle aree comuni dove tranquillamente potevate trovare polvere negli angoli dei corridoi, alcun personale (anche se contattato) a fermare le imbizzarrite corse di frotte di bambini che i turisti (soprattutto croati) lasciavano liberi. Proseguiamo nella gestione delle piscine e dell’area relax-sauna, anche qui estremamente carente, ad esempio di cio’ che riporto posso ricordare un cerotto che è rimasto presente ai bordi della piscina delle zone saune per 5 (cinque!!) giorni senza che nessuno lo rimuovesse, i bagnini per tutto il nostro soggiorno hanno sempre preferito la gestione della loro vita sociale chiacchierando con loro invece di fermare i numerosi bambini che con tuffi “a bomba” o maschere da sub davano fastidio a tutti.

Ribadisco ancora una volta: fantastiche strutture ma gestite con sufficienza o senza la dovuta competenza.

Unica perla in questo mare di cattiva gestione l’area massaggi e bellezza: tutto pulitissimo, personale competentissimo e gentilissimo. Massaggi efficaci e ben eseguiti (consiglio vivamente quelli Thai), vi sentirete davvero coccolati. Bravissimi davvero, il miglior personale per competenza trovato in Slovenia sino ad ora. Se invece volete un po’ di esercizio fisico avete solo l’imbarazzo della scelta nella fornitissima palestra TecnoGym con vista sulla Savinjia, se gli occupanti si ricordassero di pulire gli strumenti sarebbe davvero il massimo (questa volta il personale non c’entra ovviamente, a meno di non avere un miliziano a controllarvi ;-) ).

Se volete scegliere il Wellness Park Lasko come vostra prossima meta di vi consiglio di contattare la struttura direttamente informandovi quindi quanto prima sulle condizioni in cui versano gli aspetti da me sopra riportati e soprattutto un piccolo consiglio del tutto spassionato in questi casi: se qualcosa non vi garba o non è all’altezza di quanto pagate, anche se siete in Slovenia parlate con il responsabile della struttura. Non cercate sconti, non sarebbe corretto, ma se fate capire che qualcosa non va bene nessuno migliorerà mai ed avrete sempre un servizio di quel livello!

Sbagliando si impara, ricordatelo.

Veniamo alle pagelle di riassunto quindi:

Panorama: 7
Offerta turistica: 9
Servizi di contorno: 4
Albergo (4 stelle): 5
Rapporto qualità/prezzo: 7 (se non altro non costa moltissimo)

Terme in Slovenia: vacanza di salute e benessere

Immagine di terme e saluteDopo qualche breve articolo su luoghi ed eventi in terra Slovena, ho deciso di spendere qualche riga per un discorso più generale, oserei dire, a 360° sull’offerta turistica più conosciuta che la Slovenia può proporre a noi Italiani: la vacanza di salute e benessere.

L’aspetto che certamente viene subito alla memoria è quello legato alle Terme Slovene, vera e propria ricchezza di questa terra. Più o meno conosciute località infatti accolgono anno dopo anno una presenza Italiana sempre più importante tanto da far balzare da 2 anni a questa parte l’Italia al primo posto per presenze nelle strutture alberghiere.
C’e’ da dire che l’offerta dei centri termali sloveni risulta essere sia varia per quanto riguarda la tipologia delle acque terapeutiche (acque minerali o acque sulfuree) che per la qualità (collocazione geografica, prezzo, stelle, ecc) delle strutture ricettive.

La scelta della località termale per il vostro soggiorno di benessere dovrà quindi essere ben ponderata per evitare brutte sorprese, disillusioni e magari quell’amaro in bocca che rimane al rientro da una vacanza che è stata tutto tranne che rilassante, piacevole e dal costo adeguato.

Il centro termale tipico sloveno è così composto: Albergo (3 o 4 stelle) con all’interno il centro termale e clinica di bellezza/clinica di cura, accanto a questo centro un tot di appartamenti indipendenti collegati con l’albergo ma esterni alla struttura ed un più o meno numeroso numero di alberghi per il solo alloggio o B&B indipendenti gestiti da famiglie del luogo.

Ora che abbiamo un’idea più precisa di cos’è offerto passiamo a qualcosa di più concreto: il prezzo.
L’offerta tipo è rappresentata da un 4 stelle per i centri appena ristrutturati o 3 stelle per quelli ancora ancorati all’offerta pre-indipendenza. Più che la sistemazione in camera, la differenza sostanziale tra un 3 e 4 stelle risiede solitamente nella qualità del cibo (Topolsica e’ un 3* o 3*Q a seconda dell’ala dell’albergo Vesna in cui alloggiate, ma il cibo è qualcosa di terrificante in albergo, adeguato alla clientela stile ospizio abitualmente ospitata) solitamente bassa o medio bassa nei 3 stelle ed invece adeguata in un 4* (questo per i nostri standard di buone forchette italiane).

L’idea di un appartamento collegato all’albergo è si più conveniente ma scomoda per rendere necessario l’uso dello spogliatoio per cambiarsi prima di entrare nel centro termale (se alloggiate in albergo, basta scendere in accappatoio e ciabatte!!).

Terzo elemento principale da tener in considerazione prima di scegliere il vostro luogo di soggiorno è l’offerta di servizi a corredo del centro termale. Questo dipende dai gusti ovviamente, non ha senso scegliere un centro con il parco giochi collegato alle piscine principali se volete una vacanza romantica con il vostro compagno/a. Vi sono quindi centri da scegliere con attenzione (Catez o Lasko se volete dare compagnia ai vostri figli mentre vi godete la sauna o Rimske Toplice nel caso vogliate una romantica vacanza benessere in un centro termale).

Alla prossima per l’approfondimento tipologico delle varie stazioni termali e vi invito a contattarmi nel caso abbiate necessità di consigli specifici l’email è: info@infoslovenia.it .

Ristorante Pikol – Rozna Dolina (Nova Gorica)

ristorante-pikolIn una fresca sera primaverile di maggio, in occasione di una ricorrenza importante, abbiamo deciso di provare il ristorante Pikòl sito nel piccolo paesino di Rozna Dolina a due passi dalla ben più conosciuta Nova Gorica.

Raggiungere il ristorante è semplicissimo, dal valico italiano presso Gorizia di Casa Rossa (uno di quelli storici, quello affiancato dall’enorme parcheggio posto ai piedi del Castello, una volta entrati in Slovenia, è sufficiente procedere sempre diritti per circa 3 km verso l’interno raggiungendo una zona boschiva. Sulla destra si noterà l’insegna del locale e degli striscioni piuttosto evidenti con su scritto “TARTUFI”, varcate il ponticello e noterete subito lo splendido laghetto che fa da cornice al ristorante.

Premessa d’obbigo: se non vi piace il pesce, lasciate perdere!

Salita la rustica scala di tronchi d’albero vi ritroverete in un’atmosfera molto particolare, a metà tra un maniacale cottage da pesca con atmosfere creative e un’accogliente atmosfera famigliare.

La serata è fresca, illuminata da una splendida luna quasi piena che si riflette sul laghetto posto sotto le finestre del nostro intimo tavolino e le luci soffusamente morbide impreziosiscono ancor di più gli interni eleganti ed i quadri moderni che contrastano con il sottotetto incastonato di imponenti prede ittiche imbalsamate.

Pesci di laguna, cappesante gratinate, mitili, riso con gli scampi, rombo al forno con patate… le portate scorrono veloci, deliziose e delicate. La cucina è sempre impeccabile, mai un gusto fuori posto o una spezia in eccedenza. La qualità della materia prima è indubbiamente di grande qualità ed il modo con cui i piatti vengono presentati denota (come se ve ne fosse ancor di bisogno) minuziosa maniacale pignoleria anche per il più piccolo dettaglio.

La scelta del vino è stata personale ma avallata dal proprietario che faceva gli onori di casa (davvero simpatico oltrechè molto premuroso nei dettagli) ed è caduta su di un ottimo Souvignon 2005 delle colline del Goriška Brda (Collio sloveno). Eccellente.

A concludere la cena, un ottimo sorbetto al tabacco e flan di cioccolato, inutile oramai dire che anche questi erano perfetti.

Non è affatto esagerato definire quest’esperienza: “Un estasi di sapori e colori”.

Al momento del conto, non aspettatevi di certo qualcosa di economico come le trattorie comuni, non è paragonabile ad esse e come sempre la qualità (ahimè) si paga, a rendere meno amaro il distacco dalla Vostra “vil pecunia” ci penserà sicuramente il classico “bicchierino della casa” che il Sig. Gasparin (di chiare origini venete) sarà ben lieto di offrirvi, magari potrete cogliere l’occasione di bere un bicchierino di assenzio (per fortuna a 45° non certo a 75°!!) come abbiamo fatto noi.

Come concludere? Semplice, un posto da provare, certamente non per un pranzo e via, ma per un’occasione particolare direi che è perfetto.  Estatico.

Riferimenti:

Restavracija Pikol
Vipavska 94
Rožna dolina
5000 Nova Gorica

tel.: +386 5 302 25 62
e-mail:

Terme di Dobrna – Hotel Vita

Visione della chiesa di Dobrna dalla piscina del Hotel Vita

Visione della chiesa di Dobrna dalla piscina del Hotel Vita

Visitata in occasione del ponte per il 25 aprile 2008, Dobrna è stata una piacevole 4 giorni di tranquillità, terme e buon cibo all’insegna di un costo tutto sommato svantaggioso (diventa vantaggioso solo per soggiorni dalla settimana in sù).

Iniziamo con ordine, Dorbna è un piccolissimo paesino relativamente lontano dalle più conosciute ed alla moda mete termali slovene e forse anche grazie a questo mantiene una certa dose di intimità lontana dal turismo di massa.

Il paesino è minuscolo e offre nulla se non tanto verde, sentieri di campagna dove passeggiare ed un parco di alberi secolari dominato da una chiesetta molto suggestiva che da sopra una collinetta domina il paese. Davvero suggestivo il quadro d’insieme.

Ma veniamo ora all’offerta turistica e termale. Le “Terme di Dobrna” si sviluppano attorno al parco secolare dove si affacciano gli antichi bagni d’epoca ed i 3 alberghi Vita (l’unico con un centro termale indipendente interno), Villa Higea e Park. Il più suggestivo è sicuramente il Villa Higea che trova spazio all’interno di una splendida struttura di tipo Asburgico, purtroppo però come rovescio della medaglia non è dotata di centro termale interno e quindi è necessario recarsi a qualche centinaio di metri presso quello interno all’Hotel Vita.

Proprio l’Hotel Vita è stata la nostra scelta per il soggiorno. E’ un hotel, comodo, confortevole e silenzioso. Il personale è sempre gentile, cordiale e disponibile. Purtroppo paga dazio anche qui (come in altre citate strutture slovene) l’edilizia di tipo socialista che senza molti criteri paesaggistici ha creato l’ennesimo brutto palazzone multipiano completato con strutture spartane a base di cemento e marmo. Questo purtroppo ce lo si ricorda sempre ogni qualvolta si cammini per i corridoi e ci si trovi all’interno delle stanze, dove pur con la buona volontà di una recente ristrutturazione, non è stato possibile rimuovere il concetto delle stanze piccolissime e della mobilia un po’ deprimente. In compenso i bagni sono stati ottimamente ristrutturati e si presentano moderni e puliti.

L’offerta del centro termale è quella classica: piscina esterna (abbastanza piccola c’e’ da dire) ricavata però sul fianco della montagna cosi’ da poter dominare la vallata (il livello delle piscine mi pare di ricordare sia al 2° piano), piscina interna, centro saune e centro massaggi terapeutici e cure di bellezza.

Le piscine, nulla di particolare da aggiungere su quanto detto se non che i lettini sono davvero pochi e sempre affollati quindi quando scendete dalle vs. stanze, viaggiate leggeri!

La zona relax con saune è molto carina e (per quanto è stata la nostra esperienza) poco affollata e tranquilla. Anche qui il nudismo la fa da padrone, specie per il bagno turco, quindi per quegli Italiani che non posseggono una “cultura della sauna” è molto meglio sopprassedere per evitare le solite sterili ed imbarazzanti (per gli altri italiani) polemiche. Da notare un bar interno alla zona relax ed un ottimo percorso caldo/freddo per la riattivazione della circolazione negli arti inferiori. Altro punto da ricordare, la presenza di “casette sauna” esterne sulle terrazze, idea carina e diversa dal solito.

Il centro massaggi e bellezza, è piccolo ma molto efficiente e con una buona offerta. Personalmente ho provato 2 tipi di massaggi di tipo diverso (thailandese da 80 minuti e tradizionale da 45 minuti) quindi con una certa cognizione di causa posso dire che sono stati eseguiti benissimo ed a un prezzo devo dire onesto. Il personale parla un buon italiano e anche l’offerta cosmetica disponibile è molto aprezzabile sia in termini di qualità, un po’ meno in termini di costo.

Veniamo ora alla struttura alberghiera: il cibo è sempre stato di buona qualità, sia a colazione che a cena. La disponibilità è stata abbondante e variata (ogni sera, verdura, frutta, carne e pesce disponibili sempre con cotture diverse), la sala è ampia ed al solito, le bevande sono escluse e vanno pagate al momento.

In conclusione: se ci tornerei? Forse, ma solo dopo una nuova ristrutturazione!

Postilla a parte: vorrei spendere qualche riga a favore della “cantina” (o Vinoteka) presente all’interno del parco, il vino è ottimo (bottiglie anche ricercate e di buona annata), l’ambiente caratteristico ed il gestore simpaticissimo. Consiglio personale: se siete in compagnia provate un tagliere di affettati misti, carne salata e formaggi locali, magari accompagnati (come ho fatto io) da un buon Merlot o un Souvignon di Jeruzalem. Rimarrete sicuramente soddisfatti.

Veniamo alle pagelle di riassunto quindi:

Panorama: 8
Offerta turistica: 6
Servizi di contorno: 6
Albergo (4 stelle): 6
Rapporto qualità/prezzo: 7

SPA Perla – Nova Gorica

Spa Perla - Nova Gorica - Piscina interna

Spa Perla - Nova Gorica - Piscina interna

Da un paio di mesi ha aperto i battenti il nuovissimo centro benessere dell’Hotel Perla (Casinò & Hotel).

Il centro SPA è adiacente all’Hotel con entrata esterna, vista la mia innata passione per i massaggi e le saune dovevo assolutamente provarlo, di seguito troverete una breve relazione della mia visita.

Personalmente non ho mai soggiornato presso l’Hotel ma ho visitato più volte il Casinò, il ristorante interno ed il bar.

La struttura in generale è elegante e ben organizzata, nonostante gli anni si facciano ormai sentire.

Per prima cosa ho chiesto un dépliant del centro SPA che faceva presagire un ambiente esclusivo ed estremamente lussuoso.

Listino Programmi/prezzi in mano ho deciso di regalarmi un ingresso di 3 ore alle piscine e saune e un rituale per il corpo, il mio compagno invece ha scelto un massaggio tradizionale personalizzato.

I prezzi mi sono sembrati subito esagerati sia rispetto all’Italia che agli innumerevoli centri termali visitati fino ad ora in Slovenia ma ho voluto comunque provare il centro.

Ho prenotato via e-mail scrivendo in italiano ed indicando i trattamenti scelti, la risposta è stata veloce e cortese e non ho riscontrato alcun problema.

Ci siamo presentati in perfetto orario (11 del mattino) all’ingresso del centro, l’entrata era abbastanza spartana, un lungo corridoio con qualche foto e pianta e un odore persistente di brodo non ci hanno predisposto positivamente.

Dopo essere scesi da una scala (presa a caso, non era indicato se bisognava salire o scendere) finalmente il “vero” ingresso. Luce suffusa, arredo di design, elegante bancone e salottino.

Siamo stati subito accolti in maniera gentile, nessun problema con le prenotazioni, ma il pagamento anticipato di tutti i trattamenti non è stato per niente chic (!!!), di solito si paga sempre alla fine.

Un giovane ragazzo ci ha condotti agli spogliatoi della zona piscina/sauna. Vietato l’uso dei cellulari, richiesta di parlare a bassa voce, il relax iniziava.

Gli spogliatoi unisex sono abbastanza piccoli, una panca e due file di armadietti con display a combinazione, 2 cabine chiuse per cambiarsi e una zona per sedersi ed asciugarsi i capelli in tutta comodità.

L’ambiente come lasciava intuire il dépliant si è effettivamente rivelato molto esclusivo, le docce a soffione ed i bagni spaziosi e pulitissimi completavano il quadro.

L’area piscine consisteva in una piscina centrale con l’acqua alta 1:30 mt e due vasche più piccole ai lati con l’idromassaggio alternato.Adiacente alle piscine c’era un’area fitness con strumenti di ultima generazione e l’area saune.

L’unica pecca era l’uso assolutamente esagerato del cloro, decisamente troppo, tanto da far lacrimare gli occhi, proprio per questo motivo abbiamo preferito spostarci nell’area saune dopo nemmeno mezz’ora.

Come tutti i centri della Slovenia all’interno delle saune si entra solo con l’asciugamano o il telo apposito che, in questo caso, ci hanno consegnato all’entrata. Ovviamente si trovano sempre gli italiani che non sono capaci di leggere e che si presentano con il costume e nei peggiori dei casi anche con la cuffietta in testa!!! Anche questa volta un paio di signori si sono presentati con il loro bel costumino e il personale del centro non è intervenuto per riprenderli (punto a svantaggio).

L’area saune ha un grande bagno turco, una sauna finlandese, una ad infrarossi e una bio-sauna (temperatura più mite ed erbe adagiate sul fornello). Ci sono inoltre due docce con aromaterapia, docce normali, una piccola piscina con acqua gelida, la vasca con il ghiaccio (che si usa e si butta… non si rimette nella vaschetta dopo averlo sudacchiato!!!) e ovviamente l’area relax con sdraio stilose, candele, piccola fontana centrale e distributore di the ed acqua.

Nel complesso un bell’ambiente, completo e comodo.

Finite le 3 ore (al costo di 30 euro a testa, 25 se si prosegue con un trattamento) ci siamo cambiati e rivestiti per proseguire con i trattamenti.

Mi hanno fatta accomodare in un piccolo spogliatoio situato in un’altra area dove ho indossato accappatoio, biancheria e ciabattine (usa e getta). Nemmeno il tempo di uscire e subito sono stata scortata nella stanza dedicata al mio massaggio.

La brochure descrive il trattamento Rituale anti-age (al prezzo carissimo di 130 euro) come una cura per rendere la pelle giovane e fresca, per rallentare i radicali liberi il tutto su un materasso ad acqua e con massaggio ai piedi finale.

Il trattamento è stato gradevole e rilassante e il materasso ad acqua è stata un’esperienza bizzarra e piacevole.

Peccato per il finale… dopo la doccia per togliere gli impacchi il massaggiatore è scomparso, ho atteso qualche minuto finché non è ritornato nella stanza stupito che fossi ancora li… peccato non mi abbia mai comunicato che tutto finiva con la doccia. Ma la delusione più grande è stata la mancanza del massaggio ai piedi che il dépliant aveva millantato. Dimenticanza? Mah.

La visita si è conclusa con una buonissima tisana.

Col senno di poi posso dire che il tutto è stato decisamente troppo caro per il servizio offerto, in particolare per il trattamento che in centri simili costa al massimo 80 euro (anche in Italia) ed in alcune zone termali slovene al massimo 50/60 euro.

Il massaggio tradizionale invece ha meritato tutti i soldi spesi (60 euro per 60 minuti).

Lo consiglierei agli amici? Forse, magari per un massaggio semplice.

Carburante in Slovenia.

Una tipica stazione di servizio slovena

Una tipica stazione di servizio slovena

Ok, inutile sottolinearlo per un paese appartenente all’Unione Europea ma visto che mi rivolgo a viaggiatori più o meno esperti, vorrei spendere un post per parlare della rete distributiva di carburanti in Slovenia.

Nonostante sia passata l’epoca post-indipendenza del monopolista PETROL che ha portato il comparire di una più o meno diffusa comparsa di altri marchi, la già citata PETROL gestisce la maggior parte dei punti di rifornimento nel paese.

La totalità della rete distributiva ad ogni modo è rappresentata da Benzine (la nostra standard denominata “Euro 95″ e l’equivalente delle nostre varie PLUS chiamata qui “Euro 98″) e dall’immancabile Diesel, totalmente assente allo stato attuale la rete distributiva di Metano (per rifornirvi è necessario migrare in Austria, Croazia e dopo un bel pezzo di strada pure in Ungheria ed Italia) mentre il GPL è ancora limitato a poche stazioni (l’elenco è disponibile qui).

L’operazione di rifornimento è identica ovunque, basta tener presente che quello che noi intendiamo come “servito” NON ESISTE. Tutto Self-service! Accostate quindi la vostra auto in una delle piazzole di rifornimento, premete l’importo desiderato, staccate la pistola del vostro carburante preferito e rifornite tranquillamente (in quasi tutte le stazioni e’ presente dell’acqua pulita ed un raschia-acqua per lavarvi i vetri da soli e guanti igenici monouso). Terminata l’operazione SENZA MUOVERE L’AUTO (pena una serie di improperi molto spesso conditi da bestemmie in italiano?!) andate alla cassa del mini-market collegato alla stazione e pagate con contanti, bancomat (circuito MAESTRO) o CC. Da notare che al momento in cui scrivo il prezzo della benzina non e’ poi cosi’ conveniente come un tempo, 1,020 € rispetto ad un 1,130 € dell’Italia, ahimé anche lì l’Euro sta facendo galoppare i prezzi.

Nota a margine: nonostante il pessimo aspetto, i panini e gli snack presenti nel mini-market sono freschi e piacevoli, potete anche chiedere di scaldarli, il personale è sempre molto disponibile con i turisti (a patto che non spostino l’auto prima di pagare!! ^_^ ).

Un saluto a tutti.